Scienze giuridiche per le nuove tecnologie

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Il Corso di Laurea Magistrale in Scienze giuridiche per le nuove tecnologie offre uno specifico percorso di formazione che garantisce l’aderenza dei contenuti didattici alle nuove esigenze del mercato del lavoro. Questo è oggi esposto a rapide e profonde trasformazioni, legate in primis ai processi di globalizzazione e innovazione tecnologica. Il Dipartimento di Giurisprudenza ritiene quindi opportuno adeguare l’offerta didattica al mutamento delle domande sociali, attraverso un progetto che mira a formare un giurista che, rispetto alle figure professionali tradizionali, si connoti per tre fondamentali caratteristiche distintive: a) la specializzazione interdisciplinare; b) la vocazione internazionale; c) la professionalità non limitata alle professioni tradizionali ed alla dimensione del contenzioso.

Questi profili professionali sono stati ritenuti cruciali al fine della progettazione del nuovo corso di laurea in virtù dell’analisi dei dati relativi agli sbocchi occupazionali dei laureati in materie giuridiche e dei molteplici colloqui avuti con i portatori di interesse. Dai dati di Alma Laurea, Condizioni occupazionali dei Laureati 2021, emerge infatti che la maggioranza dei nostri laureati è occupata a cinque anni dalla laurea in imprese pubbliche e private, e non esercita le professioni legali forensi. Dai colloqui con i portatori di interesse, è emersa con nettezza l’esigenza di formare giuristi che abbiano una spiccata vocazione interdisciplinare (in particolare in relazione alle competenze in ambito digitale) e che abbiano competenze non limitate al contenzioso (diverse statistiche evidenziano che nei grandi studi legali internazionali solo una minoranza dei professionisti si dedicano al contenzioso).

La laurea in Scienze giuridiche per le nuove tecnologie intende combinare e sviluppare ciascuno dei suddetti profili articolando due diversi curriculum, strettamente interrelati, insegnati uno in lingua italiana e uno in lingua inglese.

Il profilo della specializzazione interdisciplinare è stato declinato principalmente in relazione al rapporto tra diritto, scienza dei dati e tecnologie digitali e l’offerta formativa si avvale della collaborazione tra il Dipartimento di Giurisprudenza e alcuni settori dei Dipartimenti di Ingegneria, ed in particolare dell’Ingegneria informatica e delle telecomunicazioni.

Il profilo della vocazione internazionale è sottolineato sia dal tipo di insegnamenti che coprono tematiche giuridiche legate soprattutto a mercati e modelli tecnologici transnazionali, sia soprattutto dall’offerta di un curriculum integralmente insegnato in lingua inglese e con materie rivolte a un pubblico di giuristi non esclusivamente municipali.

L’elemento della professionalità non limitata al contenzioso è riflesso nella presenza di corsi che intendono fornire al giurista gli strumenti e le competenze necessari a orientare l’attività negoziale di soggetti privati e pubblici, prevenire l’insorgenza delle liti e assistere enti e imprese nelle attività di compliance con le regole.

Il numero di studenti ammessi al corso di studio viene stabilito annualmente dal Dipartimento di Giurisprudenza. L’ammissione al corso è condizionata al possesso di competenze disciplinari acquisite nella laurea triennale di provenienza e di competenze linguistiche certificate. La verifica delle competenze personali avverrà nell’ambito di un colloquio di ammissione.

OBIETTIVI
OBIETTIVI
Gli obiettivi formativi specifici del corso di laurea magistrale in Scienze Giuridiche per le Nuove Tecnologie sono i seguenti:
- fornire competenze giuridiche internazionali ed europee, oltre che relative al diritto interno. In coerenza con questo obiettivo il CdS è articolato in due curricula, di cui uno con corsi in lingua inglese. Data questa caratterizzazione, il CdS si propone di attrarre non solo studenti italiani ma anche studenti provenienti dall’estero e che siano interessati ad acquisire un titolo di studio magistrale europeo;
- fornire competenze giuridiche specialistiche relative all’innovazione tecnologica, l’intelligenza artificiale e la gestione dei dati, la cyber sicurezza, gli aspetti etici e relativi alla tutela e alla promozione dei diritti fondamentali connessi allo sviluppo delle nuove tecnologie;
- fornire conoscenze giuridiche multidimensionali, che coinvolgano gli aspetti storici e filosofici della disciplina giuridica anche in prospettiva comparatista, al fine di rafforzare il dominio delle categorie giuridiche fondamentali, anche in relazione ai loro profili etici e di tutela dei diritti;
- fornire conoscenze multidisciplinari, che coinvolgano i fondamenti metodologici dell’innovazione tecnologica e l’analisi economica dell’innovazione tecnologica, la globalizzazione dei mercati, e i loro impatti sociali e distributivi, e ciò al fine di formare figure professionali capaci di operare, ed elaborare soluzioni innovative, in situazioni complesse e in veloce trasformazione;
- formare esperti di diritto e tecnologia che siano in grado di comunicare con gli esperiti di tecnologia, comprendendone le esigenze di carattere tecnico e sapendo ricondurle ai principi giuridici che regolano il mercato e garantiscono il rispetto dei diritti;
- formare esperti di materie giuridiche che abbiano acquisito la capacità di applicare le norme al caso concreto, anche grazie alla partecipazione a corsi che hanno come obiettivo l’imparare facendo, e che mettono a frutto le competenze didattiche innovative accumulate nel tempo dal Dipartimento di Giurisprudenza di Roma Tre (cliniche legali, moot court competitions)

Per dare attuazione al progetto formativo descritto, le aree disciplinari di primario interesse per il CdS comprendono diritto e tecnologia, diritto della cyber sicurezza, diritto processuale digitale, diritto dei mercati regolamentati, diritto dell’amministrazione digitale, economia della digitalizzazione, diritto internazionale, europeo e comparato, storia, filosofia ed etica sociale delle nuove tecnologie, diritto dei contratti e delle imprese. A tal fine saranno attivate le seguenti aree tematiche, parte dei quali in lingua inglese:
- Diritto e tecnologia (diritto privato delle nuove tecnologie, diritto della proprietà intellettuale, informatica giuridica, governo dei dati);
- Diritto penale dell’informatica e della cyber sicurezza;
- Diritto processuale digitale, la prova scientifica nella procedura penale e civile;
- Diritto dei mercati regolamentati (diritto europeo della concorrenza e delle piattaforme digitali, diritto europeo dei mercati finanziari, diritto europeo dei trasporti, sistema delle authorities, diritto comparato della regolazione);
- L’Amministrazione digitale, diritto costituzionale comparato e democrazia digitale;
- Economia della digitalizzazione (economia dell’innovazione e dei processi digitali, economia della globalizzazione, economia delle disuguaglianze sociali e della giustizia sociale);
- Profili storici, filosofici ed etico-sociali delle nuove tecnologie (bioetica, biodiritto, filosofia del diritto, storia del diritto, diritto e scienze umane, incitamento all’odio nei media digitali, diritto e genere);
- Diritto Internazionale ed Europeo (diritto ambientale europeo, diritto delle organizzazioni internazionali, diritti umani);
- Diritto comparato ed europeo (sistemi giuridici comparati, diritto privato europeo, diritto comparato dei mercati digitali);
- Diritto dei contratti e delle imprese (diritto societario comparato, diritto dei contratti commerciali internazionali, diritto dell’arbitrato internazionale, analisi economica dei contratti commerciali internazionali, diritto tributario internazionale).

Il corso di studio si articola su due anni.

Nel primo anno, sono concentrati i corsi introduttivi al diritto, in una prospettiva comparatistica e transnazionale, alle tecnologie digitali, all’economia. Trovano collocazione nel primo anno anche gli insegnamenti che approfondiscono i profili etici, filosofici e storici del diritto. Questi insegnamenti hanno l’obiettivo di creare una base di conoscenze comune a tutti gli studenti, indipendentemente dall’orientamento disciplinare della laurea di primo livello di provenienza. Vengono inoltre insegnati i corsi che delineano i fondamenti giuridici del diritto delle tecnologie digitali.

Nel secondo anno vengono approfondite le competenze giuridiche specialistiche che definiscono il profilo professionale che lo studente intende sviluppare. A secondo del percorso scelto dallo studente sono offerti quattro insegnamenti che si concentrano sugli aspetti legali dell’applicazione delle tecnologie digitali in campi specifici quali: il diritto processuale, l’amministrazione pubblica, le piattaforme digitali, la cyber sicurezza. Inotre, viene approfondito il diritto dei contratti, della composizione dei conflitti, delle società, della regolamentazione dei mercati e della concorrenza, della proprietà intellettuale.
Infine, sono previsti insegnamenti che si concentrano su diritti umani, diritto delle organizzazioni internazionali, biodiritto, diritto costituzionale e democrazia digitale, diritto di parola e media digitali.

Le competenze giuridiche specifiche e le abilità connesse all’applicazione delle conoscenze acquisite per la risoluzione di casi concreti vengono ulteriormente sviluppati grazie all’ampia offerta di corsi basati sulla metodologia dell’imparare facendo, e cioè cliniche legali e moot court competitions.
Per essere ammessi al corso di studi occorre essere in possesso di una laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
Il requisito curriculare di ammissione consiste nel possesso del diploma di Laurea in una delle seguenti classi:
ex D.M. 270/04:
- L-14 Scienze dei servizi giuridici
- LMG/01 Giurisprudenza
ex D.M. 509/99:
- Classe 2 Scienze dei servizi giuridici
- Classe 31 Scienze giuridiche
- Classe 22/S Giurisprudenza
Secondo il previgente ordinamento quadriennale:
- Giurisprudenza.
In alternativa, occorre essere in possesso di un titolo estero, che venga riconosciuto come idoneo.

Gli studenti provenienti da classi di laurea diverse da quelle sopraindicate possono partecipare alla prova di ammissione solo se in possesso di almeno 48 crediti formativi universitari complessivi all'interno di almeno due dei seguenti ambiti disciplinari:
Economico SECS-P/01, SECS-P/02, SECS-P/03, SECS-P/04, SECS-P/05
Aziendale SECS-P/06, SECS-P/07, SECS-P/08, SECS-P/09, SECS-P/10, SECS/P11,
Giuridico IUS/01, IUS/02, IUS/04, IUS/05, IUS/07, IUS/08, IUS/09, IUS/10, IUS/12, IUS/13, IUS/14, IUS/17, IUS/18, IUS/19, IUS/20, IUS/21
Ingegneristico ING-IND/35, ING-INF/05
Informatico INF/01
Matematico-Statistico SECS-S/01, SECS-S/03, SECS-S/04, SECS-S/06; MAT/06

Per l'ammissione al corso di laurea è necessario superare una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione.

Per garantire uniformità nelle competenze degli studenti, l'ordine degli studi prevede corsi introduttivi e propedeuticità. Le propedeuticità non si applicano nel caso di studenti che dimostrino il possesso di crediti formativi precedentemente acquisiti nello stesso settore dell’insegnamento.

Per l’ammissione al curriculum insegnato in inglese è richiesto il possesso di una competenza linguistica certificata nella lingua inglese di livello almeno B2 del Quadro comune europeo di riferimento.
Autonomia di giudizio
Il laureato magistrale è in grado di esprimere giudizi di validità e di interpretazione dei testi giuridici, sapendone cogliere le connessioni con le esigenze etiche, tecnologiche, economiche e sociali che li hanno ispirati, ed essendo coscienti della natura transnazionale dell’intera produzione giuridica.
Tale capacità viene acquisita grazie a metodologie didattiche che privilegiano l’elaborazione personale, quali: la composizione di testi scritti all’interno degli insegnamenti, la partecipazione a confronti argomentativi su temi specifici all’interno degli insegnamenti, la soluzione di casi giuridici concreti nelle cliniche legali e nelle moot court competition, l’elaborazione della tesi finale che dovrà mostrare originalità e conoscenza approfondita dell’argomento discusso.
L’acquisizione di tale capacità è verificata tramite la valutazione dei testi scritti assegnati agli studenti, la valutazione del grado di partecipazione e dell’originalità del contributo personale in occasione di confronti argomentativi, cliniche legali, moot court competitions, la valutazione della tesi finale
Abilità comunicative
Il laureato magistrale è in grado di esprimere sinteticamente lo spirito e la sostanza delle problematiche giuridiche, e i loro impatti etici, tecnologici, economici e sociali, comunicando non solo con esperti giuristi ma anche con esperti di tecnologie digitali, di informatica, di Intelligenza artificiale e di governo dei dati, con i quali condivide la terminologia e la comprensione dei principi e i fondamenti delle tecniche.
Tale capacità viene acquisita grazie a un approccio didattico che stimola la partecipazione attiva dello studente e mira a sviluppare le sue capacità comunicative tramite presentazione da parte degli studenti di lavori di approfondimento, confronti argomentativi su temi specifici, partecipazione a cliniche legali e moot court competition dove vengono discusse collettivamente le soluzioni di casi giuridici concreti e presentati pubblicamente le soluzioni individuate. La frequentazione di corsi e seminari di carattere tecnologico, economico, umanistico permette l’acquisizione della terminologia e delle conoscenze necessarie per comunicare e interagire con esperti tecnologici, o comunque non giuristi.
L’acquisizione di tale capacità è verificata tramite la valutazione delle capacità espositive dello studente durante gli insegnamenti, i seminari, le attività connesse all’imparare facendo. La valutazione della capacità espositiva dello studente costituisce uno dei criteri fondamentali di giudizio nella determinazione della valutazione complessiva negli esami finali che concludono i singoli corsi.
Capacità di apprendimento
Il laureato magistrale è in grado di aggiornare e sviluppare autonomamente le proprie conoscenze sia giuridiche, che tecnologiche, economiche, etico-politiche, attraverso lo studio delle novità normative nazionali e sovra-nazionali, degli orientamenti della dottrina e della giurisprudenza, delle caratteristiche fondamentali dell’evoluzione tecnologica.
Tale capacità viene acquisita grazie ad un approccio didattico che mira a sviluppare nello studente una personale metodologia di studio e di raccolta di informazioni e conoscenze tramite lezioni all’interno dei corsi e seminari specificamente dedicati alla ricerca bibliografica e all’utilizzo dei servizi e le risorse digitali di acquisizione delle conoscenze, e tramite l’elaborazione della tesi finale che ha carattere innovativo e approfondito.
L’acquisizione di questa capacità è verificata tramite la valutazione degli elaborati scritti assegnati all’interno dei singoli insegnamenti, e la valutazione della tesi finale. La valutazione della capacità di raccogliere e presentare le fonti bibliografiche utilizzate costituisce uno dei criteri fondamentali di giudizio nella determinazione della valutazione complessiva negli esami finali che concludono i singoli corsi, e nella determinazione della valutazione della tesi finale.
La prova finale è costituita dalla elaborazione e la discussione di una tesi approfondita e con caratteristiche di originalità su un argomento coerente con gli obiettivi del corso di studio. Per gli studenti del curriculum insegnato in inglese, la tesi è scritta e discussa in lingua inglese. L’elaborato e la discussione dovranno mostrare padronanza delle conoscenze e delle metodologie di raccolta e presentazione delle fonti bibliografiche, capacità di argomentazione critica e originale, capacità comunicative nell’esporre i risultati essenziali del lavoro di tesi.
Informazioni utili
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soddisfazione degli studenti