Scienze giuridiche banca e finanza

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Il Corso di Laurea intende formare professionisti laureati in giurisprudenza, specializzati nel campo della regolamentazione finanziaria. Il Corso coniuga la tradizionale formazione del giurista con competenze economiche e finanziarie tipiche dei laureati in Scienze Economiche ed Aziendali, così da ottemperare alla domanda che proviene da tutte le professioni del comparto bancario e finanziario.
Gli insegnamenti del corso sono volti non solo alla formazione di professionisti che mirino ad uno sbocco nell’ambito di attività che, più tradizionalmente, si collegano al tema della regolamentazione finanziaria (figure ricercate dagli uffici “regolazione” e “compliance” di banche e altri intermediari finanziari e per svolgere il ruolo di “segretario del consiglio” e general counsel di una banca o altro intermediario finanziario) ma forniscono il necessario bagaglio di competenze idoneo alla partecipazione ai bandi per lavorare in istituzioni nazionali ed europee, come la Banca d’Italia, la Consob, la Banca Centrale Europea e le autorità del Sistema europeo di vigilanza sull’intermediazione finanziaria.
Il Corso propone una preparazione tecnica nelle materie giuridiche ed economico-aziendali, attribuendo agli studenti lo sviluppo di competenze trasversali, generali e specifiche, di alta specializzazione nel settore dei mercati finanziari.
Nel corso dei due anni del Corso di Laurea lo studente acquisirà gli strumenti ritenuti idonei per comprendere il funzionamento dei mercati finanziari. Il corso introduce le competenze necessarie per accedere ai settori “regolamentazione” degli studi professionali con operatività internazionale, sia con sede in Italia, sia all’estero, dando inoltre particolare rilievo all’attribuzione di competenze attinenti all’apprendimento del c.d. “inglese giuridico”. Il Corso prevede, infatti, oltre all’attivazione di un insegnamento specifico di “inglese giuridico” (pari a 4 CFU), anche alcuni insegnamenti svolti in lingua inglese. Questa scelta appare necessaria per formare specialisti adeguatamente preparati per affrontare il mondo del lavoro in questo settore caratterizzato, più di altri, dall’utilizzo corrente della lingua inglese.
Al fine di avvicinare gli studenti al mondo del lavoro è prevista la possibilità di svolgere un periodo di Tirocinio presso enti esterni (banche, imprese finanziarie, studi legali, autorità di settore, come la Consob o la Banca d’Italia) pari a 4 CFU. In alternativa, i 4 crediti formativi possono essere conseguiti attraverso la frequenza di attività seminariali offerte dal Dipartimento di Giurisprudenza e dal Dipartimento di Economia Aziendale, che consentono agli studenti di rafforzare gli skills professionali utili per affrontare il mondo del lavoro e della ricerca.
Il corso biennale è articolato in un totale di 120 CFU, 58 dei quali afferiscono agli ambiti disciplinari delle discipline giuridiche (compresi 4 CFU del corso di “Inglese giuridico”), 25 agli ambiti disciplinari delle discipline economiche e 14 che sono lasciati a libera scelta dello studente, che può attingere ad un vasto novero di insegnamenti che fanno parte dell’offerta formativa sia del Dipartimento di Giurisprudenza, sia del Dipartimento di Economia aziendale (come previsto dall’articolo 4 del DM 77/2018). 4 CFU possono essere acquisiti con tirocinio per enti soggetti esterni, ovvero con la frequenza di attività formative. La prova finale conta per 19 CFU.

OBIETTIVI
OBIETTIVI
Giurista esperto in materia bancaria e finanziaria
Produzione di testi analitici di taglio giuridico ed economico in materia di regolamentazione bancaria e finanziaria, con particolare riferimento all’impatto della normativa. Analisi casistica, qualificazione giuridica della fattispecie, comprensione dei problemi e ordinata rappresentazione dei problemi. Aggiornamento delle proprie competenze all’evoluzione della normativa. Elaborazione e applicazione di idee originali in un contesto di ricerca svolto sia in modo auto-diretto e autonomo, sia in gruppo. Comunicazione in modo chiaro e privo di ambiguità delle proprie conclusioni, nonché le conoscenze e la ratio ad esse sottese a interlocutori specialisti e non specialisti. Coordinamento di gruppi di lavoro nelle materie di competenza.
Il laureato ha una precisa cognizione dei fondamenti giuridici alla base dell’asseto normativo, unita alla comprensione dei meccanismi economici che sottendono al funzionamento dei mercati bancari e finanziari. È una figura professionale altamente specializzata rispetto ad altri percorsi formativi più generalisti, ma che mantengono un’ampia visione d’insieme della ratio che sottende il complessivo assetto normativo e regolamentare.
I laureati potranno essere utilizzati, con funzioni di responsabilità nelle pubbliche amministrazioni, nelle imprese, nelle istituzioni nazionali, europee ed internazionali, nonché ovunque siano richiesti discernimento, capacità d'analisi e sensibilità ai dati di contesto nell’applicazione delle regole di diritto, con specifico riferimento ai temi bancari e finanziari.
I laureati magistrali in Scienze Giuridiche – Banca e Finanza devono:
-conoscere approfonditamente la regolamentazione finanziaria nazionale, europea e internazionale;
-essere in grado di garantire il rispetto delle norme esistenti in strutture aziendali di tipo bancario e finanziario;
-essere in grado di provvedere alla gestione e al monitoraggio in organismi ed autorità di vigilanza del settore bancario e finanziario, coniugando la formazione giuridica con competenze economiche e finanziarie.
I laureati del Corso sono professionisti in grado di collegare il tema della regolamentazione finanziaria nell’ambito degli uffici “regolazione” e “compliance” di banche e altri intermediari finanziari o come “segretario del consiglio” e general counsel di una banca o altro intermediario finanziario, ovvero di partecipare con successo ai bandi per lavorare in istituzioni nazionali ed europee, come la Banca d’Italia, la Consob, la Banca Centrale Europea e le autorità del Sistema europeo di vigilanza sull’intermediazione finanziaria.
Il corso biennale è articolato in un totale di 120 CFU, 58 dei quali afferiscono agli ambiti disciplinari delle discipline giuridiche (compresi 4 CFU del corso di “Inglese giuridico”), 25 agli ambiti disciplinari delle discipline economiche e 14 che sono lasciati a libera scelta dello studente, che può attingere ad un vasto novero di insegnamenti che fanno parte dell’offerta formativa sia del Dipartimento di Giurisprudenza, sia del Dipartimento di Economia aziendale (come previsto dall’articolo 4 del DM 77/2018). 4 CFU possono essere acquisiti con tirocinio per enti soggetti esterni, ovvero con la frequenza di attività formative. La prova finale conta per 19 CFU.
Nel primo anno si garantisce l'acquisizione delle conoscenze di base tipiche dell’ambito bancario e finanziario settore per le materie economico-aziendali, rappresentate da Economia Monetaria e Principi contabili nazionali, nonché l’acquisizione di un patrimonio formativo nelle materie giuridiche attinente al funzionamento del Mercato Unico e dell’Unione Monetaria, al diritto delle società (Corporation), ai mercati finanziari (Capital Markets) e al Diritto della banca e degli intermediari finanziari. Il totale dei CFU previsti per il primo anno, incluso un esame a scelta dello studente, è pari a 60 CFU
Nel secondo anno si approfondiscono gli aspetti più specifici relativi, dal lato aziendale, all’Economia, strategia e gestione delle banche e, dal lato giuridico, alle Autorità amministrative indipendenti, al diritto della concorrenza (Comparative Competition Law), ai profili istituzionali della regolamentazione della finanza in Europa (EU Financial Law). La formazione in questo secondo anno è completata da 4 CFU conseguibili attraverso un Tirocinio presso enti esterni, ovvero attraverso la frequenza di attività formative specifiche, un esame a scelta dello studente, nonché dalla redazione di un elaborato finale di tesi pari a 19 CFU. L’importante numero di crediti attribuiti alla prova finale testimonia l’esigenza che l’ultimo anno della laurea magistrale veda lo studente impegnato in un lavoro di ricerca e di scrittura di un elaborato di tesi che possa rappresentare anche uno strumento per presentarsi nel mondo del lavoro.
Il requisito di accesso è limitato al possesso di una laurea triennale o titolo equipollente in una lista di classi di laurea molto vasta comprensiva di studi giuridici ed economici, con particolare riferimento alle seguenti classi di laurea:
-L-14 Scienze dei servi giuridici
-L-18 Scienze dell'economia e della gestione aziendale
-L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali
In alternativa, occorre essere in possesso di un titolo estero, che venga riconosciuto come idoneo.
Inoltre, per l’ammissione al corso di laurea è necessario aver conseguito almeno 6 CFU nei seguenti settori scientifico-disciplinari: IUS/04 e IUS/09 e superare una verifica della personale preparazione.
Il corso fornisce gli strumenti analitici e le conoscenze di base per comprendere, interpretare e integrare con forme di apprendimento autonomo le materie insegnate e, dall’altro cerca di sviluppare una sufficiente autonomia di giudizio rispetto al dibattito corrente. Aspetto caratterizzante di tutti gli esami fondamentali del percorso di laurea è l’attenzione ai profili internazionali e comparato, evidenziati dai molti corsi dedicati alla disciplina europea e dai corsi insegnati in lingua inglese i cui contenuti non sono limitati all’ambito legislativo nazionale, ma includono la conoscenza della disciplina di altri ordinamenti e alle norme di soft law emanate da autorità ed organismi internazionali. L’approccio comparato dovrebbe integrare le conoscenze dello studente per gestire la complessità derivante dall’applicazione di diversi ordinamenti, nonché favorire la capacità dello stesso di formulare giudizi e riflettere su pregi e difetti dei diversi ordinamenti, anche in termini di responsabilità sociali ed etiche degli operatori finanziari e delle istituzioni per i quali si preparano a lavorare. In tutto il percorso si garantisce l'acquisizione delle conoscenze di base tipiche dell’ambito bancario e finanziario settore per le materie economico-aziendali, sia l’acquisizione di un patrimonio formativo nelle materie giuridiche attinente all’operatività di intermediari e mercati finanziari AL primo anno infatti sono previsti gli insegnamenti di Economia Monetaria e Principi contabili nazionali, accanto al Diritto del Mercato Unico, al Diritto delle società (Corporation), al Diritto dei mercati finanziari (Capital Markets) e al Diritto della banca e degli intermediari finanziari. Nel secondo anno si approfondiscono gli aspetti più specifici relativi, dal lato aziendale, all’Economia, strategia e gestione delle banche e, dal lato giuridico, alle Autorità amministrative indipendenti, al diritto della concorrenza (Comparative Competition Law), ai profili istituzionali della regolamentazione della finanza in Europa (EU Financial Law). Questa impostazione dovrebbe consentire allo studente di applicare le conoscenze apprese per risolvere problemi complessi connessi a tematiche che potrebbero risultare allo stesso non familiari sulla base del primo ciclo di studio universitario, ma che sono inserite in contesti interdisciplinari tipici di questo settore.
Autonomia di giudizio
I laureati del Corso magistrale in Scienze Giuridiche-Banca e Finanza acquisiscono la capacità di raccogliere ed interpretare con metodo i dati normativi e di prassi applicativa utili a determinare interpretazioni autonome, tenendo anche in considerazione le determinanti e le ricadute di natura economica delle scelte normative.
A questo fine, lo studente è spinto a valutare criticamente l’impatto di strutture giuridico-normative alternative, anche in un’ottica comparata, sul funzionamento del sistema finanziario.

Abilità comunicative
I laureati acquisiscono la capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni di problemi a interlocutori sia specialisti in materie giuridiche ed economiche, sia non specialisti, utilizzando, quando occorra una lingua straniera con la padronanza della terminologia giuridica ed economica appropriata.
A questo fine, la verifica delle competenze degli studenti verrà effettuata anche attraverso l’invito agli studenti a partecipare a lavori di gruppo volti a redigere documenti, analoghi a quelli utilizzati nelle comunicazioni istituzionali e aziendali, e a presentarli in aula con il supporto di tecniche di comunicazione usualmente adottate in contesti lavorativi.
Capacità di apprendimento
I laureati sviluppano quelle capacità di apprendimento e di metodo che sono loro necessarie per intraprendere studi e approfondimenti settoriali successivi e per seguire l’evoluzione del dibattito giuridico ed economico in materia bancaria e finanziaria in completa autonomia.
A questo fine, particolare attenzione verrà dedicata ad accrescere la capacità di lettura e interpretazione, da parte degli studenti, dei documenti ufficiali prodotti dalle autorità nazionali ed europee in materia bancaria e finanziaria, di testi normativi, con particolare riguardo alla soft law, prodotti da istituzioni e autorità europee, nonché da organismi internazionali e di decisioni delle Corti europee.
La prova finale consiste nella preparazione di un elaborato scritto (la tesi) e la sua successiva discussione di fronte ad apposita commissione di laurea su uno specifico tema, anche interdisciplinare, legato a insegnamenti di cui lo studente abbia superato l'esame, trattato con un elevato grado di approfondimento personale, adeguato al numero significativo di crediti formativi riconosciuti dall'ordinamento didattico. L’elaborato può essere redatto indifferentemente in lingua italiana o inglese.
Informazioni utili
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