Clinica Legale Carceri (Prison Law Clinic)

Nel 2014 il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma Tre, insieme all’Associazione Antigone, ha sottoscritto un protocollo d’intesa con la direzione della casa circondariale maschile ‘Regina Coeli’ di Roma. È dunque stato attivato uno sportello di informazione legale dal nome “Diritti in carcere” all’interno della stessa casa circondariale a partire dal febbraio 2015. Nel 2017 è stato attivato un secondo sportello a Rebibbia femminile.image 164085

I due sportelli operano nell’ambito della clinica legale sui diritti dei detenuti (“Prison Law Clinic”), curata dal prof. Ruotolo, insieme alla dott.ssa Talini e al dott. Gonnella. Essa è prioritariamente rivolta agli studenti frequentanti il corso “Diritti dei detenuti e Costituzione – Sportello legale nelle carceri”. In particolare, si avvale della collaborazione di laureandi, laureati, dottorandi e dottori di ricerca in materie giuridiche, nonché di avvocati specializzati in diritto penale e dell’immigrazione, ai quali è affidato il ruolo di tutor, consistente nell’affiancamento degli studenti della “Prison Law Clinic”.

Allo Sportello hanno partecipato, ad oggi, circa circa 70 studenti, coordinati da un assegnista di ricerca (Dario Di Cecca) e da una dottoressa di ricerca (Mariagrazia Carnevale).

Oltre 1000 i colloqui effettuati con i detenuti.

Tutte le settimane i ragazzi, coordinati da due senior, si recano in carcere. A seguire si svolge una riunione di back-office all’Università.

Si offre informazione legale in materia di esecuzione penale (ad esempio questioni attinenti trasferimenti, salute, benefici). Non si entra mai in merito alle vicende penali o processuali per non offrire una consulenza in competizione con quella della difesa privata.

In alcuni casi si arriva anche al contenzioso. Finanche a Strasburgo con ricorsi alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

Tutti gli operatori hanno ricevuto una formazione teorico-pratica adeguata, anche grazie al supporto dell’Università ospitante: i tutor hanno potuto assistere a lezioni tenute da esperti sui temi di maggiore interesse, mentre gli studenti hanno beneficiato della didattica frontale propria del corso seguito (il programma comprendeva, oltre ad una rilettura del diritto penitenziario alla luce della Costituzione, la trattazione dell’organizzazione penitenziaria, delle professioni penitenziarie, dei reclami e dei ricorsi previsti dal diritto interno in ambito penitenziario, degli strumenti di tutela previsti dal diritto internazionale, delle strategie di comunicazione); entrambe le categorie di operatori, tuttavia, continuano a prepararsi e ad aggiornarsi. Il servizio offerto dallo studente è anche la sua principale fonte di apprendimento. Il tutto, però, come nella migliore tradizione delle cliniche legali statunitensi, avviene per garantire una maggiore giustizia sociale, in altre parole per favorire l’accesso alla giustizia.

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Docente Marco Ruotolo
Lina Marini 16 April 2019