Modalità richiesta tesi e norme per la redazione

Proposta progetto tesi in antropologia culturale prof. Michela Fusaschi 
Le studenti e gli studenti che intendono richiedere l’assegnazione della tesi di laurea in antropologia culturale possono rivolgersi alla docente venendo al ricevimento (anche a fini orientativi) o inviando un messaggio e-mail.  Per l’accettazione della richiesta di assegnazione tesi  la/lo studente deve aver sostenuto l’esame della materia e proporre un progetto secondo lo schema allegato che il/la studente invierà in fomato word alla docente via mail (michela.fusaschi@uniroma3.it).
Laureando/a:
MATRICOLA Nato/a :      il:                     Corso di Laurea :
Telefono :                            e-mail:
TITOLO DEL PROGETTO DI TESI (provvisorio): 
ALLEGATI: 
Proposta sintetica del progetto (massimo una pagina da allegare)
Bibliografia (massimo una pagina)
Tempi previsti per la scrittura: 
NORME GENERALI
PER LA STESURA DELLA TESI DI LAUREA
I testi dovranno essere consegnati stampati in sede di ricevimento, utilizzando un qualsiasi programma di videoscrittura (RICORDARSI DI INIDCARE SEMPRE NOME E COGNOME). Si richiede che il/la studente consegni periodicamente (da concordare la tempistica) un capitolo per volta, sempre corredato dalla bibliografia e dall’indice.
La stampata dovrà essere perfettamente leggibile, i fogli numerati progressivamente nell’angolo in basso a destra, il testo su una sola facciata e senza intestazioni di pagina.
STRUTTURA DELL’ELABORATO
Indice
Introduzione (da redigersi alla fine del lavoro);
Tre o più capitoli;
conclusioni;
bibliografia e, eventuale, sitografia;
eventuali allegati;
per un totale di 80/100 pagine (gli allegati non si computano nel numero di pagine richieste).
IMPAGINAZIONE DEL TESTO
MARGINI
Superiore e inferiore: 2,5 cm
Destro: 2,5 cm
Sinistro: 3,0 cm
CARATTERE: Times New Roman
– Dimensione: 12, stile: normale per il testo
– Dimensione: 12, stile: grassetto per i titoli dei paragrafi e sotto paragrafi
PARAGRAFO:
Allineamento: giustificato
Rientro prima riga: 1 cm
Interlinea: 1,5 righe
CITAZIONI 
Le citazioni verranno inserite nel testo tra « caporali » nel caso siano inferiori alle tre righe, mentre verranno trascritte infratesto senza caporali «» in un corpo inferiore di un punto quello del testo, staccate sopra e sotto di una riga e rientrate solo a sinistra (a blocchetto) di 0,5 cm. se sono lunghe: andate a capo, lasciate una riga, scrivete la citazione come testo normale fino alla fine, cioè fino a che avrete completato il testo che volete citare. Non usate virgolette o caporali, e una volta che avete finito la citazione basterà selezionarla per intero e assegnare menù formato: paragrafo: rientri (a sinistra 0,5); speciale (nessuno). Ricordatevi di lasciare una riga anche tra la fine della citazione e l’inizio del paragrafo successivo (Manuale del correttore di bozze, 2001, p. 15).
NOTE
Per ogni capitolo, ovvero per ogni file, la numerazione delle note a piè di pagina ripartirà da 1.
Nel testo, il rinvio di nota verrà espresso con un numero arabo in corpo piccolo e in apice accanto alla parola annotata, prima dell’eventuale punteggiatura e dopo l’eventuale parentesi chiusa. Vedi i seguenti esempi: per far partire l’eco2. per far partire l’eco…»2. per far partire l’eco…»)2.
BIBLIOGRAFIA
La bibliografia va ordinata in ordine alfabetico crescente (A-Z). Corpo 12 pt.
La sintassi generale da seguire per la compilazione delle bibliografie è  la seguente:
Cognome Virgola Spazio Iniziale del nome Punto Virgola Spazio Anno di pubblicazione Virgola Spazio Titolo in corsivo Virgola Spazio Luogo di edizione Virgola Spazio Editore Punto.
Ad esempio:
Cardona, R., 1976, Introduzione alla sociolinguistica, Torino, Loescher.
Questo modello di base subirà delle modificazioni a seconda del tipo di testo, ma lo schema di base viene mantenuto in tutti i casi.
Nel caso di più autori, questi saranno separati da una virgola, senza mai utilizzare la congiunzione “e”. Per cui si avrà:
Boyd, R., Richerson, P. J., 1985, Culture and Evolutionary Process, Chicago, University of Chicago Press.
Articolo in rivista
Foster, G., 1979, Methodological Problems in the Study of Intracultural Variation: The Hot/Cold Dichotomy in Tzintzuntzan, in <>, n. 38, pp. 179-183.
Articolo di giornale
Bocca, G., 1998, Uno scatto d’orgoglio, in <>, 15 maggio, pp. 1-3.
Saggio in raccolta di saggi dell’autore/trice stesso/a
La variazione principale rispetto alla sintassi standard è la collocazione del titolo del saggio tra doppie virgolette alte (virgolette inglesi) in tondo (mentre il titolo del saggio rimane in corsivo) “Titolo del saggio”. Vanno inoltre aggiunti “in” prima del titolo della raccolta, e il numero delle pagine dopo l’editore:
Abruzzese, A., 2001, “L’impero del capitale e la merce culturale”, in L’intelligenza del mondo, Roma, Meltemi, pp. 53-83.
Saggio in raccolta di saggi curati dall’autore/trice dell’articolo
In questo caso, l’unica variazione rispetto al modello “saggio in raccolta di saggi dell’autore stesso” è l’introduzione dell’indicazione “id., a cura,” da porsi tra “in” e il titolo della raccolta:
Barth, F., 1969, “Introduction”, in id., a cura, Ethnic Groups and Boundaries, Boston, Little Brown and Co., pp. 1-19.
Saggio in raccolta di saggi curati da curatore/trice diverso/a dall’autore/trice dell’articolo
L’unica variazione rispetto al modello precedente è l’indicazione del curatore della raccolta di saggi al posto dell’indicazione id.. Si noti che solo in questo caso l’iniziale puntata del nome precede il cognome:
Sissa, G., 1996, “L’atto nel desiderio”, in M. Pandolfi, a cura, Perché il corpo. Utopia, sofferenza, desiderio, Roma, Meltemi, pp. 99-120.
Opere senza indicazione di autore o di data
Può presentarsi la necessità di riportare in bibliografia opere per cui non si ha indicazione di un autore specifico. In questi casi il titolo prende la posizione dell’autore per l’ordinamento, mantenendo inalterate le altre specifiche. Ecco alcuni esempi:
9.1. numeri di riviste
A volte vengono citati interi numeri di riviste, in questo caso va riportato il titolo intero della rivista (con eventuale sottotitolo), non va posto tra caporali e va specificato l’editore. La rivista andrà posta nella bibliografia in ordine alfabetico:
Public Culture: Bulletin of the Project for Transnational Cultural Studies, 1996, n. 1, University of Pennsylvania.
9.2 enciclopedia o dizionario (opera completa)
In questo caso vanno trattati come volumi o raccolte di saggi qualora il testo riporti nel frontespizio un autore o un curatore, altrimenti seguono questo modello:
Enciclopedia della geografia, 1996, Novara, Istituto Geografico De Agostini.
9.3 volume di enciclopedia o dizionario
Vale quanto detto nel caso precedente, ma andrà indicato il volume citato:
Vocabolario della lingua italiana, 1987, Roma, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, vol. i.
9.4 voci di enciclopedia o dizionario
Nel caso sia indicato l’autore della voce, vanno trattate come ai punti 7 o 8. Per esempio:
Pine F., 1996, “Gender”, in A. Barnard, J. Spencer, a cura, Encyclopedia of Social and Cultural Anthropology, London, Routledge, pp. 253-262.
Se invece l’autore non è indicato, le voci enciclopediche seguono questo modello:
Sahara, 1996, voce di Enciclopedia della Geografia, Novara, Istituto Geografico De Agostini, s.v.
Abbreviazioni e sigle
aa.vv. autori vari
a.C. / d.C. avanti Cristo / dopo Cristo
cap. / capp. capitolo / capitoli
cit. / citt. citato/citati
cfr. confronta
et al. e altri (autori, quando sono più di tre)
ecc. eccetera
ed. / edd. edizione / edizioni
ed. it. edizione italiana
ed. or. edizione originale
fasc. / fascc. fascicolo/fascicoli
ib.  ibidem (rinvio all’opera e alla/e pagina/e cit. subito prima)
id. idem
ill. illustrazione
passim in luoghi diversi (l’argomento si trova in diversi luoghi dell’opera citata)
p. / pp. pagina/pagine
per es. per esempio
sg. / sgg. seguente / seguenti
s.d. senza data
s.e. senza editore
s.l. senza luogo di edizione
sez. sezione
tab. / tabb. tabella / tabelle
tav. / tavv. tavola / tavole
t. / tt. tomo / tomi
trad. raduzione
v. vedi (ma meglio per esteso)
vedi, cfr. supra vedi sopra (rinvio a un passo che precede di poco)
vedi, cfr. infra vedi sotto (rinvio a un passo che segue di poco)
v. / vv. verso / versi
vol. / voll. volume / volumi
vs. versus

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